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8 Lug 2020

9 cose che forse non sai sulla celiachia

Anche al celiaco più esperto può capitare di sbagliare. Questo può succedere o perché le fonti che si consultano riportano informazioni scorrette oppure perché dal momento della diagnosi è passato molto tempo e la scienza ha modificato alcune credenze che si davano per certe oppure si sono fatte scoperte che hanno aggiunto nuove conoscenze a quelle originarie. In alcuni casi, però, la colpa è del passaparola sia online che offline in cui vengono riportate come veritiere indicazioni del tutto errate.

E tu sei sicuro di conoscere ogni segreto della celiachia? 

Scopriamolo insieme! E alla fine mi dirai la tua!

  1. La celiachia è donna!!!

Ebbene sì, il maggior numero di celiaci al mondo è rappresentato da donne con uno scarto di 2 donne ogni uomo.  

La celiachia, infatti, è una patologia con tratti di auto-immunità che colpisce prevalentemente la popolazione femminile e si scatena quando il sistema immunitario comincia per errore ad attaccare il glutine e con esso le cellule e tessuti dell’organismo. La risposta immunitaria nelle donne è particolarmente sviluppata e veloce. Alcuni studi clinici hanno evidenziato che gli estrogeni, i principali ormoni femminili, possono avere un ruolo attivo nello stimolare la risposta contro i virus, mentre il testosterone, il principale ormone maschile, giocherebbe un ruolo di soppressore della risposta infiammatoria. Considerando infine l’importante ruolo della genetica, oggi è noto che molti tratti del DNA che controllano il sistema immunitario si trovano proprio sul cromosoma X. Tutte le cellule 22 delle donne possiedono ben due cromosomi X che sembra predispongano maggiormente le femmine allo sviluppo di malattie autoimmuni poiché le cellule fondamentali del sistema immunitario, i linfociti, sono più attivi e più aggressivi. Al contrario i maschi, avendo un cromosoma Y e un unico cromosoma X, sono più predisposti alle immunodeficienze. Se da un lato dunque il sistema immunitario femminile protegge contro le infezioni, secondo alcuni studiosi, dall’altro può causare più facilmente risposte sbagliate con una conseguente eccessiva attivazione che nel tempo porterebbe allo sviluppo delle malattie autoimmuni tra cui la celiachia.(fonte Ministero della Salute)

  1. La celiachia non ha gradi!

Non si è più o meno celiaci, non si è più o meno gravi o più o meno sensibili. Celiaci si è o non si è. I gradi di cui molti parlano fanno semplicemente riferimento al livello di atrofia dei villi intestinali al momento della diagnosi dopo l’analisi bioptica secondo la classificazione Marsh degli stadi di compromissione dei villi. L’unica differenziazione che ci può essere fra celiaci è quella che c’è fra celiaco sintomatico e celiaco asintomatico. Cioè fra un celiaco che ha delle reazioni precise e spesso dolorose all’ingestione involontaria di glutine e un celiaco che invece non ha alcuna reazione che lo possa avvertire di aver subito una contaminazione. Entrambi però subiranno delle conseguenze a livello intestinale con la riattivazione della risposta autoimmunitaria.

  1. Non esistono farmaci per contrastare la celiachia!

La celiachia è una delle pochissime patologie che si cura esclusivamente con un regime alimentare rigoroso e perenne. Al momento non esistono in commercio farmaci, integratori, rimedi omeopatici o pozioni magiche che permettono al celiaco di assumere cibi contenenti glutine. 

  1. Dalla celiachia non si guarisce

La celiachia non passa. Se il cugino della sorella dell’amica del cuore della zia del vostro compagno di classe delle medie è guarito dalla celiachia le questioni sono due o qualcuno non ha ben capito che per stare bene al cugino è bastato mangiare senza glutine o il famoso cugino non è mai stato realmente celiaco.

  1. I celiaci e le celiache possono donare il sangue!

Se si segue una rigorosa dieta senza glutine e se gli esami sono tutti in ordine non ci sono motivi per cui un celiaco non possa donare il sangue. Non ci sono quindi controindicazioni per la donazione di sangue da parte dei celiaci. Se dovesse servire, in caso di operatori poco informati potete far presente che con il Decreto del 3 Marzo 2005, pubblicato della G.U. 85 del 13 Aprile, il Ministero della Salute ha definitivamente sancito la possibilità di donare il sangue per tutti i celiaci che desiderino farlo.

  1. I celiaci possono usare qualsiasi tipo di detergente e cosmetico

Ebbene sì, come abbiamo già detto qui  il glutine è tossico per i celiaci solo se viene a contatto con la mucosa duodenale, quindi se viene ingerito. Quindi il glutine non attiva la risposta infiammatoria se messo a contatto con la cute. Saponi, detergenti, shampo, balsami, creme, maschere, rossetti, cosmetici che dovessero avere al loro interno ingredienti contenenti glutine non daranno mai fastidio a chi è esclusivamente celiaco. Ovviamente, se si è allergici, il problema è differente e sarà opportuno consultare l’allergologo e il dermatologo per stabilire quali prodotti sia meglio utilizzare.

  1. Mangiare senza glutine non fa dimagrire

Anzi. Quando un celiaco comincia a mangiare senza glutine è molto più probabile che acquisti peso piuttosto che perderlo perché i villi intestinali, man mano che passa il tempo e che la risposta autoimmunitaria si spegne, si ricostruiscono e ricominciano ad assorbire tutti i nutrimenti che non venivano più assimilati per via dell’atrofizzazione dei villi. Il falso mito nasce perché viene confusa l’idea di dieta senza glutine con quella di dieta senza carboidrati (come può essere la dieta chetogenica) che è in realtà una dieta dimagrante. Ma come ben sappiamo i cibi contenti glutine non sono gli unici che contengono carboidrati e quindi una dieta gluten free non ci priva assolutamente dei carboidrati a meno che non si faccia una precisa scelta alimentare. 

  1. Non si deve togliere il glutine prima di avere una diagnosi certa

La celiachia non va assolutamente autodiagnosticata. Se si nota di avere sintomi ascrivibili a questa patologia va consultato prima il medico di base e poi un gastroenterologo in modo da seguire tutto l’iter diagnostico (negli adulti si tratta di esami sierologici e gastroscopia con biopsia) per arrivare ad una diagnosi certa e non rischiare di togliere il glutine senza una reale necessità. Inoltre se si toglie il glutine prima di aver fatto esami e biopsie si può rischiare un falso negativo.

  1. La celiachia non è una patologia ereditaria

La celiachia ha una predisposizione genetica, per questo nipoti, figli e figlie, fratelli e sorelle di persone celiache hanno una probabilità maggiore di sviluppare la patologia. La probabilità in caso di parenti celiaci è di circa il 10%, rispetto all’1% della popolazione in generale. In ogni caso non c’è ereditarietà diretta e non è necessariamente scontato che i figli ereditino la celiachia dai genitori. Ovviamente la celiachia non è assolutamente una patologia infettiva e non può essere trasmessa fra le persone come un’influenza o un raffreddore.  

Allora le sapevi queste 9 cose sulla celiachia?

Quali altre notizie pensi sia importante conoscere e divulgare?

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2 Commenti

  1. Elena

    Lo sono tutte ma secondo me la 2 è quella che reca più confusione solitamente tra celiaci e non.
    La n°4 quella che dispiace di più

    Rispondi
  2. Autilia citro

    Buongiorno, potreste dirmi se un celiaco può arruolarsi nell’esercito o in qualsiasi arma, dovendo seguire una dieta le mense sono attrezzate per questo tipo di “problema” ?

    Rispondi

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