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1 Lug 2020

Farmaci, dispositivi medici e integratori: che fare?

Oltre alle mere questioni legate al cibo ci sono tanti piccoli interrogativi che spesso attanagliano i celiaci di ogni tipo sia quando si è alle prime armi che quando si è un po’ più esperti, ma ci si imbatte sui media, sui social o su internet in informazioni fuorvianti. 

Ma per fortuna ogni domanda ha la sua corretta risposta. Basta informarsi attraverso i canali ufficiali e più autorevoli come il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, il sito del Ministero della Salute e quello dell’Istituto Superiore di Sanità.

Una domanda che molti celiaci si fanno una volta diagnosticati sono legati ai farmaci che essendo dei prodotti che devono essere, per lo più, assunti per via orale suscitano preoccupazioni in chi si affaccia a questa nuova realtà. Ma niente paura!

Tutti i farmaci sono sempre idonei per i celiaci!

Il Ministero della Salute e successivamente l’Agenzia Italiana del Farmaco hanno chiarito che i celiaci possono tranquillamente assumere tutti i farmaci presenti sul mercato, anche quelli contenenti amido di frumento.

Le persone con celiachia possono tranquillamente assumere tutti i farmaci presenti sul mercato, anche quelli che possono contenere amido di frumento (nota N. F.800.AIC/7558 del 5 febbraio 2004 del Ministero della Salute e nota “Chiarimenti relativi alle norme abrogate” del 29 agosto 2006 dell’Agenzia Italiana del Farmaco) e anche quando c’è un’assunzione quotidiana del medicinale visto che la soglia limite di glutine che un celiaco può assumere mediante contaminazioni involontarie, senza attivazione della risposta immunitaria e fissata a 10 mg/die dalla letteratura scientifica. La Farmacopea Europea dal 1999 ha imposto, infatti, per l’amido di frumento presente come eccipiente, un contenuto proteico totale il cui quantitativo massimo sia limitato alla misura dello 0,3% in milligrammi. La circolare della Farmacopea Europea fa sì che non sia più necessario che il farmaco riporti il claim “senza glutine”.

Un’unica parentesi viene aperta per i prodotti a base di solfato di bario che sono utilizzati per alcuni esami radiologici perché alcuni lavori scientifici dimostrerebbero che sia difficile determinare la quantità di glutine eventualmente presente in questi preparati. Quindi solo in questo caso vanno chieste informazioni specifiche!

Oltre ai farmaci veri e propri ci sono altri prodotti che vengono assunti per bocca e che sono legati alla salute, in primis i dispositivi medici e gli integratori. 

Non ci sono specifiche norme che riguardano i dispositivi medici in merito al contenuto in glutine. Un dispositivo medico non ha alcuna controindicazione se non deve essere assunto per via orale. Quindi non ci sono problemi se non dev’essere ingerito e se dev’essere applicato per uso topico applicati direttamente sulla pelle.  Invece un dispositivo medico che dev’essere assunto per via orale può comportare un rischio per il celiaco e per questo motivo il dispositivo medico deve riportare la dicitura “senza glutine”. I dispositivi medici che prevedono un utilizzo rettale sono però probabilmente dannosi per il celiaco, anche se il loro contenuto resta limitato al retto (dove non ci sono villi intestinali). Questo rischio è stato evidenziato da uno studio in vitro (Troncone et al. AJG, 2003; 98: 250) che ha dimostrato che la mucosa rettale di pazienti diabetici è capace di una risposta infiammatoria in seguito all’esposizione al glutine. Visto questo studio, secondo il principio di precauzione, al momento viene sconsigliato l’utilizzo di questi dispositivi medici che devono essere assunti per via rettale, come supposte ed enteroclismi, quando non riportano il claim “senza glutine”.

Per quanto riguarda gli integratori che devono essere assunti via bocca, visto che questo tipo di prodotti non sono tutelati da specifiche indicazioni che ne regolamentino il contenuto in glutine, si segue la stessa regola che norma i cibi a rischio per i celiaci. In conclusione gli integratori in compresse, sciroppi, fiale o gocce per essere sicuri devono riportare la scritta “senza glutine” che certifica che, in caso fosse presente,  la quantità di glutine contenuta è inferiore a 20 ppm ossia 20 mg/kg.

IN BREVE:

Tutti i farmaci sono sempre idonei per i celiaci. Sui farmaci NON è necessaria né richiesta la scritta “senza glutine”.

I farmaci, per essere definiti tali, devono riportare sulla confezione la scritta A.I.C. (Autorizzazione all’Immissione in Commercio) seguita da un numero di nove cifre (che è il numero univoco di autorizzazione) che comincia con il numero zero. Il codice A.I.C. è un numero a 6 cifre che identifica in modo univoco un determinato farmaco. Le singole confezioni di un farmaco sono poi identificate da ulteriori 3 cifre che completano il numero A.I.C. Quindi il codice completo è anticipato dalla sigla AIC, conta 9 numeri e inizia con uno zero. Tutti i farmaci riportano in etichetta, accanto al codice a barre questa cifra, sia i farmaci acquistabili con ricetta medica, sia che quelli chiamati farmaci “da banco” che sono acquistabili senza ricetta medica. Se non è presente la scritta A.I.C. seguita da un numero che comincia con il numero 0 (zero), significa che il prodotto in questione non è un farmaco.

I prodotti che non sono farmaci, che siano dispositivi medici o integratori o altro, per essere idonei, devono riportare il claim “senza glutine” o sulla confezione o sul bugiardino. In assenza di questa dicitura il prodotto non è idoneo.

Ricordiamo inoltre che il glutine è tossico per i celiaci solo se viene a contatto con la mucosa duodenale, quindi se ingerito: il glutine non attiva la risposta infiammatoria se messo a contatto con la cute.

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