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3 Ago 2020

7 cose senza glutine che pensavi di non poter mangiare

Ogni tanto da celiaci si viene presi da dubbi e a volte ci perdiamo nel classico bicchier d’acqua. Purtroppo, per quanto si possa essere formati e informati, può capitare di avere dei tentennamenti e in questo articolo vogliamo sfatare alcuni miti e sottolineare delle novità, ovviamente con la premessa che tutto quello che abbiamo scritto qui rimane valido e funzionale alla corretta gestione della dieta senza glutine. 

Ma andiamo a cominciare!

  1. Bibite analcoliche gassate “light” sono idonee!

Prima di luglio 2020 le bibite analcoliche gassate (quali cola, gassosa, acqua tonica, cedrata, chinotto, aranciata, etc) light, a nullo o a ridotto contenuto di zuccheri o con edulcoranti dovevano da ABC riportare la scritta senza glutine in etichetta. La novità che ci ha investito quest’estate è che come per le bibite gassate analcoliche “normali” anche quelle light possono essere consumate senza che sia presente la scritta senza glutine in etichetta: una notizia che non può essere ignorata e che merita di certo la prima posizione!

  1. Marmellate, gelatine, confetture

Con la notizia dell’idoneità delle bibite analcoliche gassate light è arrivata anche quella che permette di utilizzare e mangiare anche marmellate, confetture e gelatine senza dover per forza cercare la scritta senza glutine in etichetta. Questi alimenti sono stati ritenuti idonei dal Ministero della Salute e da Unionfood, l’associazione di categoria dei produttori, che è stata direttamente coinvolta nelle valutazioni riguardanti la sicurezza di tali prodotti. Ci sono poi sul mercato preparazioni a base di frutta che sono simili ai prodotti “sdoganati” ma che non sono la stessa cosa, per questi prodotti l’assenza di glutine non è regolamentata dal disciplinare che ha reso edibili questi tre prodotti per i celiaci quindi non possono passare per prodotti idonei.  Al momento dell’acquisto sarà necessario verificare cosa riporta l’etichetta del prodotto: se c’è scritto “marmellata”, “confettura” o “gelatina” come denominazione allora varrà questa novità e i prodotti possono dirsi idonei per noi, in alternativa sarà comunque necessario cercare la scritta “senza glutine” in etichetta e in caso di assenza evitare il prodotto in questione.

  1. Distillati

Premesso che il vino è sempre idoneo, anche i distillati lo sono!

Ma facciamo semplice, cosa si intende per distillati? I distillanti sono quei superalcolici che si ottengono tramite distillazione: assenzio, brandy, cachaça, calvados, cognac, gin, grappa, rum, tequila, vodka, whisky, ecc. Queste bevande alcoliche sono sempre idonee se il distillato è puro, senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi. Facendo degli esempi: la vodka è libera, ma la vodka alla fragola è a rischio e quindi deve avere la scritta; il whisky puro di qualsiasi marca è idoneo, mentre le creme di whisky (tipo Baileys) sono a rischio e devono riportare la scritta in etichetta. Quindi tutti i prodotti alcolici che contengono distillati ma anche altri ingredienti sono da ritenersi a rischio e possono essere assunti solo se riportano sull’etichetta la scritta “senza glutine”. Ovviamente anche in questo caso è stato fatto uno studio, anzi più di uno, e tali studi, promossi dall’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti), hanno confermato l’assenza di glutine in questo tipo di bevande perché la distillazione non permette che il prodotto finito possa essere contaminato o contenere glutine anche se l’ingrediente di partenza lo contiene (esempio lampante è il whishy).

  1. Curry

Il curry composto solo da una miscela di sole spezie è da ritenersi senza glutine e quindi idoneo. Per sicurezza, controllate sempre gli ingredienti presenti in etichetta e, nel caso vogliate comprarlo sfuso, chiedete informazioni sulla provenienza e chiedere, anche in questo caso, di controllare l’etichetta, questo perché se dovessero essere presenti altri ingredienti oltre alle spezie, il prodotto è da considerarsi a rischio e può essere utilizzato solo se presenta la scritta “senza glutine” in etichetta.

  1. Prosciutto Crudo

A differenza di quasi tutti gli altri salumi e insaccati (ad eccezione del lardo Lardo di Colonnata IGP e del Lardo d’Arnad DOP) solo il prosciutto crudo è sempre idoneo. L’unica accortezza legata a tale prodotto è inerente alla pulizia della coscia prima di essere affettata perché va tolta la sugna che è costituita da grasso, sale e farina, ma nella maggior parte dei casi è di riso, che viene messa dove non c’è la cotenna per proteggere la carne. Di norma questa parte viene tolta in toto prima di affettare il prodotto quindi non ci sono pressoché rischi.  Il prosciutto crudo è idoneo sia se si acquista in vaschetta l’affettato pronto, sia se si prende direttamente al banco dei salumi se il banco tratta solo salumi e insaccati perché l’affettatrice non è veicolo di contaminazione fra prodotti. L’unica attenzione riguarda l’eventuale promiscuità del banco che va evitato se vengono al suo interno confezionati panini o vi siano esposti cibi pronti sfusi contenti glutine. Basterà parlare con l’addetto per essere sicuri della situazione e decidere di acquistare senza problemi. 

  1. Formaggi affettati

I formaggi affettati sia al banco (seguendo le indicazioni per le affettatrici), sia preincartati sono sempre idonei perché non sono altro che formaggio tagliato sottile e non va confuso con i formaggi fusi che si usano per i toast e che invece devono riportare la scritta in etichetta perché sono cibi a rischio. 

Quindi che sia asiago, emmenthal, edamer, caciotta, scamorza, fontina, provola, gouda o qualsiasi altro formaggio se è semplicemente affettato tale formaggio rimane idoneo per noi celiaci.

  1. Succhi di frutta

E concludiamo questa carrellata di prodotti idonei anche senza scritta in etichetta con il terrore di ogni mamma che io abbia incontrato in questi anni di “supporto” ai neodiagnosticati: i succhi di frutta. 

I succhi di frutta o nettari di frutta o bevande alla frutta composti solo da frutta, acqua, acido citrico (si può trovare scritto anche E330), acido ascorbico (può esserci scritto anche E300 o vitamina C) e zucchero (o sciroppo di glucosio o fruttosio o sciroppo di glucosio-fruttosio) sono sempre idonei e non necessitano della scritta “senza glutine”. Se dovessero essere presenti altri ingredienti tipo addensanti, vitamine che non siano la C, aromi vari tali bevande diventano a rischio e devono riportare la scritta “senza glutine” in etichetta. 

Questa lista “tranquillizzante” però non ci deve far dimenticare che la gestione della nostra celiachia è prima di tutto nostra responsabilità quindi mai dobbiamo dare per scontato che un cibo o una bevanda vadano bene “perché è sempre stato così” visto che, come abbiamo visto, le cose possono cambiare nel tempo (in bene, ma anche in male). Per la nostra sicurezza è importante leggere sempre l’etichetta. Questo perché anche se un cibo trasformato è idoneo da ABC potrebbe però riportare in etichetta un’indicazione specifica legata alla possibile presenza di glutine o di tracce di glutine che ne pregiudica il consumo da parte nostra. Quando si trova un prodotto trasformato idoneo (esempio: mozzarella, succo di frutta, yogurt bianco, prosciutto crudo, etc.) con una scritta che ne sconsiglia l’assunzione da parte di noi celiaci può essere utile segnalare la cosa all’AIC, l’Associazione Italiana Celiachia, che provvederà a contattare l’azienda.

E tu, leggi sempre l’etichetta prima di mangiare o bere qualcosa?

Sara Quartarella

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